Concluse con successo le visite in notturna estate 2026 al Monumento Nazionale Abbazia di San Gervasio a Mondolfo

Grande interesse hanno suscitato le conversazioni e visite in notturna che, anche per l’estate 2026, Archeoclub d’Italia – Sede di Mondolfo ha tenuto presso il Monumento Nazionale Abbazia di San Gervasio. In tanti hanno colto l’occasione per conoscere questo straordinario luogo di arte, fede e storia in uno dei borghi più belli d’Italia, in procinto di compiere i cento anni dalla proclamazione a Monumento Nazionale avvenuta nel 1927. Due appuntamenti con due relatori di eccezione soci Archeoclub che hanno introdotto a luglio ed agosto la visita all’Abbazia. Primo ad intervenire era stato lo storico Leonardo Antonio Carbone che il 10 luglio aveva parlato di “San Gervasio, chi era costui? La figura del Santo Gervasio nel confronto tra fonti storiche e tradizione orale”. Il 4 agosto la parola alla storica dell’arte Roberta Francoliniche ha preceduto la visita guidata con una conversazione dedicata a “Il pittore Camillo Paciero e l’abbazia di San Gervasio: Storia di una committenza illustre e di un quadro perduto”. Iniziative realizzate col patrocinio del Comune di Mondolfo – nell’ambito delle Celebrazioni per il Centenario dalla proclamazione a Monumento Nazionale dell’Abbazia mondolfese – aprono sviluppi di interesse culturale per il luogo che conserva il più grande sarcofago ravennate delle Marche. L’Abbazia resta infatti visitabile tutti i fine settimana ad ingresso gratuito (orario sabato 16-19 / domenica 10-13 sino al 30 agosto) mentre l’opera del baroccesco Camillo Paciero si ammira sempre a Mondolfo nella mostra in corso al Complesso Monumentale di Sant’Agostino, che ha portato a riscoprire questo pittore nativo di Urbino ma vissuto con il suo laboratorio in una torre delle mura castellane di Mondolfo e che ha portato ad un quaderno che ha ricevuto la presentazione del Direttore dei Musei Vaticani Barbara Jatta (ingresso gratuito alla mostra; sino a gennaio 2026 – orari: www.comune.mondolfo.pu.it ).
Per informazioni: www.castellodimondolfo.it .

