Con un libro dedicato al Monumento ai Caduti celebrato a Mondolfo l’80° anniversario della Liberazione: 1944 – 18 agosto – 2024

Un racconto narrato a più voci e da diverse angolature culturali quello che ha caratterizzato la cerimonia svoltasi a Mondolfo per l’80° anniversario della Liberazione nella Seconda Guerra Mondiale domenica 18 agosto 2024. Il Complesso Monumentale di Sant’Agostino, a motivo delle incerte condizioni meteo che non hanno consentito la cerimonia all’aperto al Parco della Rimembranza, ha accolto una serata che ha visto intervenire un numeroso ed interessato pubblico. L’occasione vedeva la presentazione del libro “Il Parco della Rimembranza e il Monumento ai Caduti di Mondolfo”, volume scritto a quattro mani con gli interventi di Alessandro Berluti, Daniele Diotallevi, Roberta Francolini e Raffaella Marotti, contenente le vicende che portarono alla costruzione del Parco e del Monumento, con nuovi documenti rintracciati nelle ricerche, con approfondimenti dedicati a vari aspetti di questo luogo particolarmente centrale nella vita e nella memoria collettiva dei mondolfesi, che attentamente lo preservarono nei tragici eventi della Seconda Guerra Mondiale. Ad intervenire per il Comune di Mondolfo la consigliera Agnese Fuligni che, nel portare i saluti del Sindaco, ha sottolineato il lavoro svolto con gli alunni dell’Istituto Comprensivo Fermi – partner nella realizzazione del volume – nel tenere viva la memoria di un luogo e degli eventi, proprio per non ricadere in tali atroci situazioni. Ad Alessandro Berluti, presidente della sezione provinciale dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra (ANFCDG), la narrazione degli eventi dell’estate 1944, quando avvenne la Liberazione di Mondolfo, e la contestualizzazione della storia del Monumento anche in tali tragici frangenti, per cui sempre i cittadini rispettarono e protessero questo spazio, considerato famigliare. Daniele Diotallevi, oplologo nel Ministero della Cultura, ha curato un approfondimento sui due lanciabombarde che caratterizzano il Monumento ai Caduti di Mondolfo (attualmente manufatti in restauro presso l’Università di Urbino) evidenziando trattarsi di armi – sottratte all’esercito austriaco – che particolarmente caratterizzarono le trincee della Grande Guerra e che, con il restauro condotto dalla prof.ssa Raffaella Marotti, almeno in un caso hanno rivelato il luogo di fabbricazione, narrato nel libro a colori. Alla vicepresidente di Archeoclub Mondolfo, la storica dell’arte Roberta Francolini, la contestualizzazione del Monumento ai Caduti all’interno della produzione dell’artista Torquato Tamagnini che, per Mondolfo e numerosi altri centri d’Italia, realizzò in bronzo e altri materiale le sue creazioni, oggi censite dal Ministero della Cultura. Un libro, quello presentato a Mondolfo, che vede l’intervento dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra, unitamente al Comune ed Archeoclub e che ha coinvolto gli studenti dell’Istituto Comprensivo Enrico Fermi di Mondolfo.