Camillo Paciero a Mondolfo: un restauro da scoprire

“Camillo Paciero a Mondolfo. Fra allievi, copisti, epigoni di Federico Barocci in una Terra del Ducato d’Urbino” grande interesse per la inaugurazione a Mondolfo del progetto culturale presentato al complesso monumentale di Sant’Agostino dal Vescovo di Senigallia Franco Manenti nell’occasione del ritorno dai restauri del quadro raffigurante “La deposizione di Cristo”. Promosso dalla Pinacoteca diocesana, con il patrocinio del Pontificio Dicastero per la Cultura e l’Educazione, della Deputazione di Storia Patria delle Marche e del Comune di Mondolfo, con il fondamentale apporto della Parrocchia di Santa Giustina e della locale Sede dell’Archeoclub d’Italia ha accolto il pubblico sabato 29 novembre 2025. Un volume per una esposizione, curato da Roberta Francolini di Archeoclub con l’introduzione del Direttore dei Musei Vaticani Barbara Jatta, che riporta alla luce vita e opera di un pittore fra i primi a riprendere e riproporre le tele dell’universalmente noto Federico Barocci: Camillo Paciero, nato ad Urbino e vissuto a Mondolfo – con bottega presso il torrioncino delle mura martiniane – dove morì nel 1593. Quaderno che contiene saggi non solo di Roberta Francolini, ma anche di Roberto Bernacchia, Claudio Paolinelli, Michele e Tommaso Papi. Il restauro di questa grande opera proveniente da Monte San Vito – ora ammirabile alla chiesa monumentale di Sant’Agostino a Mondolfo quale parte di un itinerario urbano baroccesco (prima di tornare in Pinacoteca a Senigallia) – è stato possibile grazie ai contributi CEI “otto per mille” per una eredità culturale che appartiene a tutti, non solo a chi crede. La Chiesa Monumentale di Sant’Agostino è aperta tutti i giorni, con orario 9 – 18; ingresso libero.